Guida all'acquisto

Canne da Pesca

Ogni tipo di canna da pesca è diverso per adattarsi alle diverse tecniche e al tipo di azione. Queste attrezzature sono realizzate prevalentemente in fibra di carbonio o in altre resine, per garantire maggiore resistenza durante le sollecitudini. Una dote essenziale dev'essere senz'altro la sensibilità del cimino detto anche vettino, che serve per capire la mangiata del pesce, canne rigide sono per lo più consigliate a persone che gareggiano, invece quelle semirigide, sicuramente aiuteranno nella fase di lancio, per i dilettanti. La bilanciatura esatta invece è importante per evitare che il braccio del pescatore sia sbilanciato. Quando si sceglie una canna più lunga dei sette metri bisogna considerare attentamente il suo peso, perché se risulta troppo pesante non agevolerà la pesca. Come regola bisogna tener presente che la canna dev'essere tanto più corta quanto è maggiore la distanza. Occorre scegliere con cura anche gli anelli da montare, essi hanno la funzione di guida, durante la fase del lancio, è importante che siano di piccola dimensione poco pesanti. Evitano anche di far surriscaldare il filo dopo ripetuti lanci, e che si usurerebbe dopo poco, per tale motivo è consigliabile acquistare quelli rivestiti in SIC, un materiale che evita un usura rapida. La cassetta del buon pescatore deve contenere i piombi, ossia una sorta di zavorra, ce si aprono e all'interno si inserisce il filo. In commercio ne abbiamo di versa forma e grandezza, lo slamatore che serva a togliere l'amo dalla bocca del pesce, il mulinello, che avvolge il filo e tira il pesce quando ha abboccato, delle forbici, il filo che va inserito nei fori della canna, gli ami, differenti a seconda del pesce da pescare, il portacanne usato anche per pesca fissa, e il guadino che è una rete che serve per trasportare il pesce. L'amo è la parte in cui si montano le esche, si distinguono in base alle grandezze, dal 14 fino al numero1, comunque ogni specie richiede un amo diverso, oltretutto per pescare tonni, o pesci di grossa taglia si scelgono ami realizzati in materiali robusti che sono in grado di poter sostenere il peso. Le canne da pesca hanno costi molto variabili, poiché dipende soprattutto dal materiale in cui sono state realizzate, ma generalmente variano dai 30 ai 350 E. si possono acquistare nell'angolo pesca dei negozi sportivi, se si è dilettanti e non si cerca un prodotto particolare, soprattutto a prezzi accessibili, altrimenti è meglio recarsi in un negozio specializzato nella vendita, che sicuramente disporrà di una gamma maggiore di prodotti necessari ed accessori e sarà dare anche qualche utile consiglio. Il negoziante specializzato saprà anche consigliare tutti gli attrezzi complementari e le esche adatte a seconda di dove si desidererà pescare e cosa si dovrà pescare.

Tipologie

Abbiamo visto, come molto anni fa, venivano costruite le canne da pesca, utilizzando fibre naturali, oggi praticamente andate in “pensione”. Esistono in ogni caso, tanti altri materiali e tipologie di canne. Vi cito solo i tipi più “commerciali”.

  • In fibra di carbonio: sono canne molto leggere che garantiscono un lancio preciso, ma sono anche molto costose. Proprio per il loro prezzo, è indicato per i pescatori ormai veterani, e non per un principiante. Ricordatevi, che il carbonio risulta pericoloso in caso di temporali. In questo caso, è opportuno mettersi al riparo dalla pioggia, lontano dalla canna da pesca al carbonio.
  • In vetro: Al contrario delle canne in fibra di carbonio, quelle costruite in fibra di vetro sono più durature nel tempo. E' consigliata quasi per tutti i tipi di pesca e può essere usata anche da un debuttante.
  • Fissa: è una canna molto facile da usare anche per un principiante, non presenta anelli , nè mulinello. Proprio per questo motivo, può risultare un pochino complicato recuperare il pesce. La lunghezza media di questa canna è tra i 5 e gli 8 metri.
  • Bolognese: Questo tipo di canna ha gli anelli e il mulinello che permette di recuperare il pesce pescato, senza difficoltà. Canna regolabile: Ha la possibilità di regolare la lunghezza della canna, semplicemente tirando il filo.

Materiali

Se si ha intenzione di andare a pescare, bisogna fare richiesta di determinati permessi e licenze a seconda di dove si decide di andare. Per quanto riguarda le acque private , come possono essere delle cave o dei piccoli laghetti, occorre rivolgersi ai proprietari e sottoscrivere un permesso ( giornaliero o in abbonamento), senza bisogno di licenza. Analizzando il materiale di realizzazione di una canna da pesca, noteremo che essa è costituita principalmente da due materiali. Esistono pertanto:

  • In fibra di vetro: il materiale è piuttosto durevole e resistente all'usura. Le canne in fibra di vetro sono utilizzate indifferentemente da esperti e principianti, nella maggior parte delle situazioni.
  • In fibra di carbonio: meno resistenti all'usura ma più leggere e costose, queste canne da pesca permettono di effettuare lanci precisi.

Esiste inoltre una suddivisione che può essere fatta a partire dalla durezza e flessibilità della canna, fattori molto importanti nel momento del lancio della lenza e della cattura del pesce:

  • Ad azione lenta: sono caratterizzate da una buona flessibilità ed un'elevata precisione per i lanci a breve distanza. Sono inoltre adatte alla pesca di piccoli pesci leggeri. Ai principianti risulterà piuttosto difficile il controllo della canna, a causa della sostanziale curvatura.
  • Ad azione media: sono caratterizzate da una leggera flessibilità, curvandosi solo nel mezzo del corpo e all'altezza del cimino. Anche i principianti sono in grado di gestirle, per i lanci sia a breve distanza che a lunga.
  • Ad azione rapida: questa tipologia di canne è molto rigida e permette la curvatura solo nell'estremità dell'oggetto. E' indicata per prendere pesci piuttosto grandi, su lanci a lunga distanza. Ovviamente, date le caratteristiche, le canne ad azione rapida non garantiscono una precisione estrema.

Lunghezza

Quando si utilizza una canna da pesca, la sua lunghezza risulta determinante. Infatti, a seconda dell'esperienza, conviene valutare bene che tipologia di canna scegliere, per poter imparare con gradualità e con successo. Generalmente gli inesperti scelgono canne di media lunghezza: esse infatti devono essere abbastanza lunghe, per effettuare un buon lancio, ma non eccessivamente, in quanto risulterebbero impossibili le manovre in acqua. Sono in commercio tre tipologie di canne da pesca differenti, determinate dalla loro lunghezza:

  • Corte: possiedono una lunghezza inferiore ai 2,4 metri e vengono di solito impiegate in aree dove c'è poca libertà di movimento (per presenza di alberi, cespugli, o in prossimità di piccoli corsi d'acqua), a causa del loro limitato raggio d'azione. In effetti esse producono una torsione minima al momento del lancio e della cattura.
  • Medie: la loro lunghezza è compresa tra i 2,4 e i 2,7 metri. Sono forse la tipologia di canne da pesca più diffusa, adatta a qualsiasi situazione, anche per persone inesperte. Si riesce infatti a mantenere un certo controllo dello strumento, nonostante queste canne consentano lanci discretamente lunghi e sostengano discreti pesi.
  • Lunghe:rientrano in questo gruppo tutte quelle canne con lunghezza superiore a 2,7 metri. Risultano ideali per lanci lunghi e per pesci piuttosto grandi.

Struttura

E' opportuno conoscere le varie componenti della canna da pesca, e le loro varie funzionalità. Nella fase della cattura del pesce, estrema rilevanza assumono alcune parti della canna da pesca, come il mulinello e la sezione rigida posta alla fine dello strumento.

Questa permette alla canna di fare forza e tirare il pesce, purché si mantenga saldamente l'impugnatura e si prema la canna contro il corpo o il terreno, per fare leva. Si ricordi che nelle canne che utilizzano una lenza di peso da 1 a 6, è spesso presente un coperchio terminale dell'impugnatura, mentre in quelle che impiegano lenze superiori al 7, compare di frequente un'estensione per combattimento e cattura, che si trova dietro l'alloggiamento del mulinello, e che risulta molto utile nella cattura di pesci di grandi dimensioni.

Portamulinello

Per tenere ben saldo il mulinello, viene impiegato uno strumento detto “portamulinello”, che permette alla lenza di restare allineata sulle guide. Esso presenta 3 tipologie principali:

  • Rovescio, con blocco superiore: è tipico delle canne medie e grandi; non ostacola i movimenti e lascia un discreto spazio tra il mulinello e l'estremità della canna.
  • Con blocco inferiore a vite: prevede il medesimo funzionamento del portamulinello rovescio, ma è posto più vicino all'estremità della canna, così da non agevolare la cattura del pesce.
  • Con anello scorrevole: tipico di alcune canne piccole con mulinelli leggeri. Il piede del mulinello è trattenuto da 2 anelli scorrevoli, che non si bloccano.

Impugnatura

Le canne da pesca presentano solitamente delle impugnature in sughero, che si differenziano in 3 tipologie principali:

  • A sigaro: è tipica delle canne leggere, per la cattura di pesci piccoli, in quanto molto sottile e bombata al centro.
  • A mezza svasatura: la possiamo trovare nelle canne di medio peso, adatte anche a lanci piuttosto lunghi. La presa è agevolata da una svasatura posta all'estremità dell'impugnatura.
  • A doppia svasatura: si tratta di un'impugnatura spessa, pensata per consentire una buona presa anche per la cattura di pesci grandi. E' infatti tipica delle canne più pesanti.

Anelli guida

Esistono 3 tipologie di anelli utilizzati per la guida del filo da pesca:

  • Guidafilo a strappo: impedendo alla lenza di avvilupparsi, è il primo che entra in funzione. Ha inoltre il compito di ridurre la frizione tra la lenza e gli altri anelli.
  • A due piedini: hanno la funzione di mantenere la lenza vicina durante il lancio. Realizzati in metallo, sono quelli più presenti in una canna da pesca.
  • Del cimino: è un anello che aiuta a controllare la direzione della lenza durante il lancio, mantenendola vicina alla canna.

Accessori

Siete pronti per andare a pescare? Ci sono tanti piccoli accessori che non devono mai mancare. Innanzitutto, procuratevi una capiente cassetta, con apertura a ventaglio. All'interno, nei vari scomparti, non devono mai mancare tanti piccoli attrezzi.

  • Mulinello: ci sono diversi tipi di questo accessorio. I più utilizzati sono quelli a tamburo , cioè che avvolgono e svolgono il filo su una struttura a forma di cerchio, di un tamburo appunto. Girando intorno a se stesso, si può apporre il freno oppure la frizione che può essere modificata a piacimento fino a fermarla completamente. Il mulinello ha la funzione di tirare il filo nel quale è attaccato il pesce, ma di farlo nel modo più veloce possibile senza che il movimento sia brusco per non far scappare il pesce. I mulinelli, sono accompagnati solitamente alla canna, ma si possono trovare tranquillamente in vendita. Anzi, meglio metterne uno nella vostra cassetta degli accessori come riserva. Le misure dei mulinelli, che possono essere piccoli o grandi, hanno la cosidetta “cicala”, una specie di suono che ci avvisa che il pesce è stato agganciato, e che è arrivato il momento di recuperare il filo.
  • Piombi: nella vostra cassetta da pescatore, i piombi non devono mai mancare. Ogni canna infatti ha bisogno di una zavorra. In commercio esistono tantissimi tipi di piombi, di ogni grandezza e forma. Quelli più comuni sono quelli che si aprono a metà dove va inserito il filo e poi vengono chiusi e fermati dalla lenza stessa. Le misure dei piombi vanno partono da zero , che equivalgono ai piombi più grossi, e finiscono a 13 ( piombi più piccoli). I piombini invece, hanno altre misure che partono dal numero 12 per arrivare al numero 20 (dalle misure più piccole alle più grandi).
  • Slamatore: è un accessorio piccolo, che serve , come dice la parola stessa, a slamare il pesce, ovvero a togliere l'amo dalla bocca , senza creare danno al pesce. In commercio se ne trovano di 3 misure e grandezze , a seconda della grandezza della bocca del pesce.
  • Forbici: se non usare lo slamatore, potete tranquillamente utilizzare le forbici, facendo attenzione a non lesionare la bocca del pesce.
  • Filo: accessorio molto importante per pescare. Si tratta del filo inserito nei fori della canna , che arriva fino all'amo , e che ha il compito di sorreggere il pesce. Anche la scelta del filo, ovvero il peso, la grandezza dipende molto dal pesce che si pesca.
  • Ami: sono praticamente obbligatori per pescare. La loro scelta varia molto a seconda dei pesci che ci sono nel posto dove decidiamo di andare a pescare. In commercio ce ne sono di diversa grandezza. Parlando in generale, meglio in ogni caso, usare ami a curva strozzata o quadrata, in modo che impediscano all'esca di scappare.
  • Girella: questo è un accessorio optional, nel senso che molti pescatori non sanno nemmeno dell'esistenza. La girella ha il compito di non compromettere la montatura, anzi, la può migliorare. Esistono diversi tipi di girella: abbiamo quella col moschettone che facilita il ricambio con un'altra , oppure senza moschettone il cui compito è quello di migliorare la montatura. C'è poi la girella tripla, che come una normale girella, ha il compito di salvaguardare la montatatura.
  • Portacanne: si tratta di un'asta che sorregge le canne durante il loro trasporto ma anche durante la pesca con canna “fissa”. In commercio ve ne sono davvero di tanti tipi, alcuni addirittura hanno la capacità di contenere fino a 10 canne.
  • Guadino: è la classica rete, quella che serve esclusivamente per portare a riva il pesce che ha abboccato. Le misure e le forme dei guadini variano, a seconda di dove si va a pescare, si può comprare un guadino corrispondente.